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Qualcosa sul Salento...

Fontana Greca del III sec. a.C. a Gallipoli

Il Salento, è la regione più orientale d’Italia; una terra di frontiera. Anche la sua storia ne è testimonianza intrecciandosi sin dalle origini con quella dell’Oriente; la leggenda vuole infatti che siano stati i Cretesi a fondare Lecce. E questo grazie anche al Mediterraneo, mare di estrema importanza per l’incontro di civiltà che su di esso si affacciavano.

I primi a stanziarsi in questa terra, attorno al V sec. a.C., furono i Messapi, dediti all’agricoltura, all’allevamento dei cavalli ed alla lavorazione della ceramica. Queste popolazioni diedero un determinante impulso alla nascita delle città. Ma già nell’VIII sec. a.C. i coloni greci avevano fondato lungo la costa città come Gallipoli, Otranto e Taranto che sarebbero poi diventate i punti di riferimento della Magna Grecia. Nell’area a Sud di Lecce esiste ancor oggi una sorta di “isola linguistica” e culturale dove ancora oggi si parla il greco, anzi, il griko

Dopo la guerra tarantina, verso la metà del III secolo a.C. il Salento diventò provincia romana. Fu questa una colonizzazione importante perché rimodellò l’assetto urbano attraverso la costruzione di infrastrutture e opere pubbliche. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) il Salento divenne preda delle invasioni barbariche e per lunghi anni diversi popoli si contesero il dominio di questa terra così importante.

Facciata in stile ‘Barocco’ della Basilica di Santa Croce a Lecce

Fu a partire dal ’500 che  il Salento passò sotto la dominazione Spagnola e Lecce divenne una delle città più belle ed importanti del periodo, seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diede impulso alla definizione del suo volto barocco favorito dal morbido, duttile calcare leccese (la “PIETRA LECCESE“) che impreziosisce edifici civili e religiosi.

La cucina…

Fichi secchi

La cucina tipica salentina è umile e povera, ma molto nutriente e ricca di sapori, specchio delle tante dominazioni che si sono avvicendate in queste terre lasciando tracce indelebili nell’arte culinaria. La cucina salentina è quella tipica mediterranea che si arricchisce dei profumi e dei sapori del mare e della terra. Alcuni pasti hanno origini antichissime, come nel caso dei fichi secchi altamente energetici, che le massaie romane davano ai loro mariti, o il Vincotto, riduzione di mosto d’uva cotto e vino la cui ricetta viene rinvenuta fin negli scritti del bizantino Cassiano Basso (Geoponica, VI sec. a.C.)

Le tradizioni…

Pizzica: Pizzica, tradizionale ballo popolare

Sarebbe impossibile parlare del Salento senza citare la più antica e sentita delle tradizioni; quella che  ha fatto conoscere questa terra in tutto il mondo:  la Pizzica.

Danza fortemente ritmata e simbolo del Salento, affonda le sue radici addirittura nei culti dionisiaci provenienti dalla Grecia durante i quali ci si lasciava andare inebriati dal vino e dalla musica.

Molto presto in Salento la Pizzica assunse il valore di una danza “curativa” per liberarsi dal veleno che la tarantola aveva iniettato nel corpo della ‘tarantata’ mordendola. Si dava libero sfogo alle proprie frustrazioni (perché queste, erano in realtà il veleno della tarantola) ballando fino allo sfinimento e lasciandosi trasportare dal ritmo incalzante e incessante dei tamburelli fino a raggiungere uno stato quasi di trance.

Oggi questa antica danza conosce nuova vita assurgendo il compito di simbolo del Salento e  viene danzata nelle piazze di tutti i Comuni salentini durante le sagre e le feste di paese. Il massimo tributo a questa danza intrinseca di significato, storia e cultura viene fatto ogni anno nella ‘Notte della Taranta’